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Disegno e Rappresentazione 1 |
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Prof. Luigi Cuppone 
Non è semplice riuscire a comunicare un qualcosa che non è materiale,
oggetto già prodotto. Il disegno per il design ha l'ambizione di
rappresentare tutte le caratteristiche, se non di più, di quello che
sarà il futuro prodotto, o il reale servizio svolto. Ciò implica che si
indaghi il "comportamento" del materiale, si studi cioè come questo si
presenta ai nostri occhi e al resto dei nostri organi sensoriali, per
imitarne gli elementi che lo rendono riconoscibile.
Quindi è fondamentale, prima di iniziare a disegnare, stimolare la
voglia di scoprire, di conoscere, di "leggere" tutto ciò che ci
circonda.
L'analisi delle proporzioni aiuta a trasferire i rapporti che fanno di
una forma materiale un oggetto di design. Lo studio delle connessioni in
un sistema, che riguardi l'uomo o l'ambiente, permette di esplicitare
la fitta trama di rapporti causa-effetto che si innescano in un
servizio.
Sul piano concreto del disegno, si insegna come sfruttare al meglio le
caratteristiche fisiche della nostra anatomia, come regolare la
respirazione, in modo da raggiungere quell'armonia che l'atto creativo
necessita.
Acquisita una buona manualità, alimentato lo spirito di osservazione,
fatti propri i principi dello spazio tridimensionale, si indagano le
diverse tecniche artistiche; questo porta, durante i due anni di corso, a
maturare una buona capacità di trasferire i caratteri che definiscono
la qualistica dei materiali.
Tra gli aspetti indagati per la restituzione del rendering: la finitura
superficiale, la texture, il particolare tecnico come testimone
riconoscibile dell'assemblaggio o del processo di produzione,
l'illuminazione e l'esposizione dell'oggetto. Tra le caratteristiche
individuabili del materiale: riflessi, rifrazioni, contrasti cromatici,
tensioni, trasparenze, traslucidità, porosità, complessità.
Vengono approfonditi i concetti indispensabili per una cosciente
padronanza dei segni in una composizione: lezioni sulla teoria del
campo, sulla Gestalt, sulla topologia applicata alla percezione dello
spazio e delle connessioni tra gli elementi grafici; si incitano i
ragazzi anche alla ricerca personale verso gli aspetti più nascosti e
non sindacati della visione.
Lo studio dei colori, dei loro rapporti all'interno del mondo della
comunicazione, prepara alla progettazione di composizioni che esprimano
equilibrio o disequilibrio, a seconda della sensazione che si vuole
infondere nell'osservatore.
E' durante il secondo anno che si fa il punto sulla comunicazione di
progetto, ricercando tutte le diverse modalità di illustrare i rapporti
tra prodotto, utenza e contesto. Per allargare il più possibile l'area
d'interesse dei ragazzi, nell'ambito dell'immagine, si fondono
conoscenze grafiche con stimoli provenienti da diversi settori
trasversali al mondo del design: arte, illustrazione, muralismo,
fumetto, fotografia, cinema.
Il corso fornisce quindi ai futuri designer i mezzi per un'adeguata
rappresentazione del progetto, che si parli di prodotto o di sistema;
attraverso l'integrazione tra disciplina manuale ed elaborazione in
computer grafica, si rende attuale una metodologia apparentemente
destinata ad estinguersi per il minaccioso sopravvento dell'omologante
mezzo informatico.
La finalità del corso è quella di sviluppare le capacità grafiche e
percettive di ogni allievo, fornendogli i mezzi per sintetizzare in
segni le proprie intuizioni progettuali.
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