Ha studiato all'ISIA di Roma dal 1996 al 2000 iniziando da subito a collaborare presso la Sixty S.p.a. presso la quale lavora tuttora come graphic designer al reparto Junior Miss Sixty ed Energie.
Cosa ti ha dato in generale l'I.S.I.A.? Direi metodo: prima di tutto il metodo per affrontare di volta in volta problemi progettuali differenti.
In piu' e' stata sicuramente un'esperienza formativa a 360 gradi: il costante confronto con altri punti di vista, sia dei docenti che degli studenti studenti, ti permette di conoscere i diversi aspetti delle cose in genere e dei progetti in particolare.
Come ti sei inserita nel mondo del lavoro? Dopo la tesi ho iniziato piu' o meno subito a lavorare come window designer presso la Sixty S.p.a.. Dopo alcune perplessita' iniziali, prima di allora non avevo pensato a questo particolare tipo di applicazione del concetto di design, ho capito che si trattava semplicemente di una forma diversa di progettazione. Sempre nell'ambito del retail ho coordinato il reparto Windows e MPV (sviluppo di materiale publicitario e di supporto per la vendita) per poi passare, dopo tre anni, al graphic design nel reparto Junior Miss Sixty ed Energie. In questo arco di tempo ho avuto modo di insegnare in tre diversi corsi di progettazione. L'esperienza I.S.I.A. ti ha permesso di rimanere al passo dell'evoluzione del lavoro? La ricerca e l'aggiornamento continuo sono alla base dell'evoluzione professionale e anche personale. L'approccio con cui all'ISIA viene affrontato ogni progetto, iniziando sempre da un'attenta analisi dell'esistente, e' quello che permette al designer una crescita continua e al passo con i tempi.
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