Il Ministro degli Affari Esteri ha nominato il prof. Giordano Bruno “Ambasciatore del Design Italiano”

Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ha nominato il prof. Giordano Bruno quale “Ambasciatore del Design Italiano” nell’ambito dell’Italian Design Day – IDD.

Lo stesso giorno in circa 100 sedi del mondo, 100 “Ambasciatori” della cultura italiana (designer, imprenditori, giornalisti, critici, comunicatori, docenti…) raccontano un progetto di eccellenza.

In una tavola rotonda con personaggi della formazione, dell’informazione e del commercio vengono confrontati i modi del progetto, le consuetudini, i processi… Agli “Ambasciatori” viene richiesto di tornare con alcune segnalazioni di eccellenze del paese visitato (artigianato, innovazioni tecnologiche, modi di costruzione, materiali ecc.) per poi condividerle e verificare eventuali possibili contaminazioni progettuali. La giornata del design nel mondo non si esaurirà con la tavola rotonda, ma in tutti i luoghi delle conferenze sarà proiettato un video in cui si racconta la struttura del progetto.

Oggi come ieri il design italiano incorpora fattori (materiali e immateriali) i più diversi. Con il miglioramento dei sistemi di comunicazione e della mobilità, questi fattori, pur mutati e di diversa provenienza geografica, hanno mantenuto le caratteristiche che l’hanno reso famoso, prestigioso e riconoscibile: invenzione e originalità nel progetto, qualità dei materiali impiegati, perfetta fabbricazione degli oggetti, processo produttivo rispettoso dell’ambiente, di chi lavora e di chi userà i prodotti, grafica del packaging e della pubblicità di altissimo livello. Inoltre, il fenomeno dello star system, conseguente anche a un più ampio e diffuso sistema della comunicazione, tocca il Made in Italy ma, anziché indebolirlo, lo ha rafforzato nel mercato internazionale. È questo uno dei campi, in Italia, che attira cervelli e risorse dall’estero. Aumenta, parallelamente, la competizione fra designer, soprattutto giovani, che sempre di più sono invitati a cercare interlocutori all’estero. È però, insieme, cresciuto il mercato e il numero delle imprese design oriented con il conseguente aumento delle possibilità di lavoro per un sempre più crescente numero di designer ancorché applicati ai singoli fattori della progettazione e realizzazione di un prodotto. E ancora, il design italiano non è solo fatto di designer ma di un sistema (progettisti, imprese, formazione, comunicazione, artigianato, arte, etc.) che è cresciuto con la generazione dei grandi Maestri e che ha saputo rinnovarsi nel tempo utilizzando le innovazioni di processo, di materiali, di tecnologie, etc. Proprio per questo il primato italiano non è ancora in discussione, anzi l’Italia è il Paese dove tutti i migliori designer del mondo (e anche le migliori nuove generazioni) vogliono lavorare